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New York – Las Vegas: Route 66..il mito americano

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Ecco un itinerario completo e affascinante, da New York a Las Vegas passando per Denver, lungo la leggendaria Route 66 e i grandi parchi dell’Ovest.  Questo mio Tour parte da New York, città simbolo dell’America moderna: grattacieli, Central Park, Times Square e il fascino senza tempo della Statua della Libertà. Da lì si vola verso Denver, ai piedi delle Montagne Rocciose, dove la natura inizia a farsi protagonista.  Proseguendo verso ovest, si imbocca la mitica Route 66, la “Mother Road”, che attraversa paesaggi sconfinati, cittadine dal sapore vintage e vecchie stazioni di servizio ormai divenute icone del viaggio on the road.  Lungo il percorso si incontrano alcuni dei più spettacolari parchi nazionali americani: l’imponente Grand Canyon, gli archi di pietra di Arches National Park, i panorami rossi di Monument Valley, e gli incredibili giochi di colore dell’Antelope Canyon. Ultima tappa  Las Vegas, nel cuore del deserto del Nevada, dove l’energia e le luci dei casinò contrastano con il silenzio e la vastità dei deserti appena attraversati. Questo viaggio è un’avventura che attraversa l’anima degli Stati Uniti con l’obiettivo di creare un tour ricco di emozioni, panorami e cultura.  Inizio modulo

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Descrizione

Il mio viaggio a New York-Route 66-Monument Valley-Las Vegas

12 GIORNI / 11 NOTTI

1 Giorno :

Il nostro viaggio inizia da New York in una mattina luminosa, quando la città brulica d’energia ed è gradevole    respirare la grandezza della metropoli: una passeggiata tra Times Square, Central Park, e una sosta per ammirare la Statua della Libertà, che saluta i viaggiatori da più di un secolo. L’aria profuma di caffè e asfalto e la sera, illuminata dalla luce dei maxi schermi che proiettano ogni tipo di pubblicità, sento che sta per iniziare qualcosa di avventuroso, un viaggio che mi porterà lontano, nel cuore del mito americano; non prima però di aver vissuto la fantastica atmosfera di New York ancora per qualche giorno.

2 Giorno:

Giornata dedicata alla visita dei musei, fra i primi il MOMA, seguito da un pranzo veloce ad uno dei tanti Food Truck lungo la strada e da una passeggiata di shopping lungo la 5th Avenue. 

3 Giorno: 

Terza giornata a New York dedicata a un pic-nic a Central Park, mentre la sera a Broadway per assistere ad uno tra i tanti bellissimi Musical (si consiglia prenotazione dall’Italia).

4 Giorno: 

 L’ultimo giorno lo trascorro a Coney Island, “il mare degli americani”, con il suo parco giochi. Nel pomeriggio, invece, chiudiamo il soggiorno in questa meravigliosa città con una piacevole passeggiata a Dumbo, il quartiere nato sotto il ponte di Brooklin, famoso per la sua movida e le sue abitazioni moderne.

5 Giorno: 

Un volo verso Ovest ci porta a Denver in Colorado, che ci accoglie con l’aria sottile delle Montagne Rocciose e il cielo terso che sembra di toccare le cime innevate. Noleggiamo un’auto e cominciamo a visitare la città, che si presenta elegante, giovane, un equilibrio perfetto tra natura e urbanità; ci si perde tra i palazzi moderni e i locali di Larimer Square, dove le luci sospese tra gli edifici creano un’atmosfera quasi europea  perchè  Denver è una città giovane nello spirito, popolata da sognatori, artisti, pionieri moderni che ancora sentono il richiamo dell’Ovest. Il Red Rocks Amphitheatre, un anfiteatro naturale scavato nella roccia, è uno dei luoghi per concerti più iconici al mondo; le rocce rosse che si ergono come sculture preistoriche, raccontano la potenza della terra, mentre la musica risuona tra le pareti naturali.  Il quartiere di LoDo (Lower Downtown) vibra di musica e di conversazioni, e i murales colorano interi isolati come se la città stessa volesse raccontare la sua storia; c’è qualcosa di poetico e ribelle in questo equilibrio tra civiltà e natura, quasi un ponte tra il passato dei pionieri e il futuro dei sognatori

6 Giorno: 

Dopo una ricca colazione, lasciamo Denver per dirigerci   verso sud, nel cuore del Colorado per vedere la sua città più famosa, Colorado Springs, posizionata là dove le Grandi Pianure incontrano la grandezza delle Montagne Rocciose.  E’una città che vive in equilibrio tra il mondo moderno e la maestosità senza tempo della natura; la sua vera meraviglia è il Garden of the Gods, guglie di arenaria rossa che si stagliano verso il cielo, mentre dietro si innalzano le vette bianche del Pikes Peak, la “Montagna dell’America”. Qui ogni curva è una fotografia, ogni soffio di vento porta con sé il profumo del deserto. Colorado Springs si rivela per quello che è veramente: non solo una città, ma una soglia,  punto d’incontro tra la forza della natura e la curiosità dell’uomo.

7 Giorno:

Ripartiamo per dirigerci ancora più a sud, dove la strada si fa calda, il paesaggio muta in tonalità di ocra e sabbia e dove, dopo qualche ora di viaggio appare Santa Fe, immersa tra le montagne di Sangre de Cristo, una perla nel cuore del New Mexico La città è un mosaico di storia e arte: muri in color miele, piazze assolate, mercatini di artigiani nativi che vendono argento e turchesi. Passeggio per Canyon Road, in una atmosfera vagamente bohémien, tra cortili nascosti e sculture in bronzo, dove si respira una raffinata fusione di tradizione e modernità, ed ogni dettaglio racconta secoli di influenze culturali — spagnole, messicane e indigene.  La sosta in un caffè profumato di chili verde e tortillas appena fatte mi introduce alla cucina locale, elegante, autentica, profondamente radicata nel territorio. Santa Fe non è solo una destinazione: è un’esperienza sensoriale, un luogo dove il tempo rallenta e la bellezza prende forma in ogni angolo.

8 Giorno:

Il mattino successivo riprendiamo la strada: la mitica Route 66 dove le insegne vintage, i diner dalle insegne al neon, le stazioni di servizio abbandonate parlano di un’America passata e di viaggiatori solitari.  Brevi soste   a Madrid, piccolo villaggio di artisti, poi ad Albuquerque, dove il profumo del mais arrostito si mescola alla polvere del deserto prima di arrivare a Gallup, la vecchia città dei cowboy. Qui il mito del West è ancora vivo; alloggiamo all’Hotel El Rancho e sembra di varcare una soglia nel tempo: travi in legno, lampadari di ferro battuto, fotografie in bianco e nero di John Wayne e Humphrey Bogart appese alle pareti. Ogni stanza porta il nome di una star, e nell’aria aleggia ancora il fascino dei set western che un tempo si giravano qui vicino.

9 Giorno:

Dopo colazione lasciamo Gallup per riprendere la strada in direzione della Monument Valley. A ogni miglio il paesaggio diventa più grandioso, più silenzioso, più rosso. Quando finalmente appaiono le sagome dei “mittens”, i colossi di arenaria che si ergono dal deserto, la meraviglia è tanta ed è come entrare in un film dove   la realtà supera qualsiasi immaginazione.; percorrere la Scenic Drive, ascoltare il vento che soffia tra le rocce; quasi c’è da credere ai Navajo che abitano questa terra, i quali raccontano che qui ogni pietra ha un’anima. Dormiamo al The View Hotel, e al risveglio ci accoglie un panorama indimenticabile.

10 Giorno:

Siamo quasi alla fine del viaggio e ci dirigiamo verso Pages in Arizona, dove il deserto si apre in canyon sinuosi e in acque turchesi. Una visita all ’Antelope Canyon, un luogo quasi ultraterreno, una cattedrale naturale, scolpita dal tempo e dall’acqua; corridoi stretti e pareti di roccia che si muovono come onde. Poco distante, il Horseshoe Bend regala una delle viste più incredibili del mondo: il Colorado River che disegna un perfetto ferro di cavallo mentre il sole scivola dietro l’orizzonte. Proseguo il viaggio ed infine ecco apparire le luci di Las Vegas, nel cuore del deserto del Nevada, un’oasi artificiale nata dal nulla e cresciuta come una leggenda moderna, dove tutto è eccesso, colore e spettacolo.

11 Giorno:

L’ultimo giorno del nostro viaggio è dedicato alla visita di questa straordinaria città: ogni hotel è un mondo a sé, una Parigi in miniatura, una Venezia senz’acqua, una piramide che sfida il cielo. Ma dietro lo sfarzo, Las Vegas ha un’anima segreta. È una città che vive di contrasti: la fortuna e la rovina, l’illusione e la realtà, la solitudine e la festa senza fine. Eppure, è proprio questo il suo incanto; in mezzo al deserto, Las Vegas continua a brillare come una promessa, quella che, per una notte almeno, tutto è possibile.

12 Giorno:

Dopo colazione raggiungiamo l’aeroporto per il rientro in Italia. Ripensando a questo viaggio ci si rende conto di aver attraversato non solo un continente, ma un intero immaginario: dai grattacieli di New York alle montagne del Colorado, dai pueblos del New Mexico ai deserti dell’Arizona. È stato un viaggio dentro l’America, ma anche dentro se stessi, lungo, intenso, pieno di stupore.

 

 

 

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